Arte, Fotografia, scultura

Maschere apotropaiche: da scongiuro a street art?

Via Epifania CapursoOk è ufficiale: sono morbosamente attratto dalle maschere apotropaiche e ogni volta che ne trovo una non posso non immortalarla. Questo bellissimo esemplare si trova a Capurso, a pochi km da Bari, sulla volta di un edificio lungo via Epifania.

Come non rimanere indifferenti di fronte a tanta bravura? A volte mi domando se chi abita in case come quella sappia quale tesoro possieda, ma considerando l’espressione stranita della signora a cui ho chiesto il permesso di scattare qualche foto, la mia risposta è negativa.

Le maschere apotropaiche, come dice la parola stessa, servivano in origine per allontanare, scongiurare, spaventare le forze maligne che osavano varcare la soglia di casa. Oggigiorno, invece, hanno tutta l’impressione di essere diventate un abbellimento, magari un po’ macabro o naif, che smentisce le intenzioni primordiali.

Possiamo forse considerare i mascheroni come una forma di street art visto il venir meno della loro funzione d’origine? Di certo essi ornano edifici non sempre significativi dal punto di vista estetico e contribuiscono a rendere meno banali, piatti e ripetitivi certi angoli di città.

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5 thoughts on “Maschere apotropaiche: da scongiuro a street art?

  1. Pingback: Figure mostruose e grottesche in Puglia | neversaynotoaphoto

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