Fotografia

Tracce di una vita antica

IMG_20160619_123924Città dove il concetto di periferia è stravolto nella sua accezione più nota, dove il degrado e l’abbandono aumentano in modo esponenziale inoltrandosi nel centro antico. Una lunga fila di case a schiera affacciate su strade anguste, dove le donne chiacchierano sedute l’una di fronte all’altra.

A pochi metri dalla vita popolare, chiassosa e intrisa dai profumi della cucina, ecco spalancarsi davanti agli occhi la metafora della morte: lì dove sorgeva un edificio, ora campeggia il vuoto. Le uniche tracce di una vita antica e chissà da quanto tempo evaporata altrove, sono visibili su ciò che rimane dei muri perimetrali.

La curiosità è una condizione esistenziale e ormai molti di voi conoscono la mia passione per le rovine e la decadenza. Sotto quella colmata di cemento c’è sicuramente un mondo sotterraneo da esplorare, me ne accorgo osservando i fornici tompagnati che evidenziano come il livello originario del piano di calpestio fosse ben più basso di quello attuale.

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Arte, Fotografia

Tra pittura e fotografia

2016-28-6--19-44-29Camminare, cercare, trovare, ammirare per poi lasciarsi ispirare. Andria, il centro antico prosciugato dal caldo torrido di domenica scorsa è stato animato dagli artisti che hanno partecipato all’estemporanea di pittura “Andria en plain air” organizzata dalla locale Associazione turistica Pro Loco.

L’intuizione, la scelta del colore e della luce, il bilanciamento tra tecnica ed estro. Ho cercato di catturare tutto ciò, in una sorta di gioco di specchi: passato e presente, pittura e fotografia.

Cosa scatta nella mente del pittore? Il panorama urbano, così reale e concreto, si mescola alle sensazioni e alle emozioni finendo per trasformarsi in qualcosa di originale e irripetibile.

Ecco che dalle tele emergono mondi paralleli, dove l’immaginazione tende la mano in un caso al vissuto personale, in un altro alle ossessioni, fino alla suggestione ingenua.

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Fotografia

Nel frattempo mi guardo intorno

IMG_6917Ascoltare in silenzio guardandomi intorno, armato di curiosità e fotocamera digitale. Palma Campania, V Convegno nazionale dei Giornali editi dalle Pro Loco italiane (GEPLI): ascolto la storia della città, le vicende dei suoi protagonisti principali, l’evoluzione dell’impianto urbanistico nel corso dei secoli e nel frattempo mi guardo intorno.

Mentre una voce fuori campo illustra gli aspetti legati alla cittadina vicino Napoli, io osservo i colori, le luci, le ombre e la gente che passeggia immersa nei propri pensieri o nelle rispettive discussioni. La distrazione è una delle mie principali malattie, ma senza di essa non posso concentrarmi.

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Arte, Fotografia, Viaggi

La cattedrale di Nola

nola_cattedrale (5)Una storia ultracentenaria andata completamente in fumo, bruciata come un foglio di carta appallottolato con rabbia e scaraventato nel caminetto ancora acceso. La cattedrale di Nola dedicata a Santa Maria Assunta, il cui impianto originale risale al XIV secolo, fu ricostruita una prima volta nel XVI dopo il rovinoso crollo, per poi diventare vittima della mano dell’uomo.

Distrutta, data alle fiamme nel 1861, fu completamente ricostruita tra la seconda metà dell’800 e l’inizio del ‘900. In questa sua nuova vita, essa si mostra maestosa e solenne come si conviene a una chiesa poi elevata a basilica minore.

Quando ci ho messo piede, non ho creduto ai miei occhi: uno spazio che non lascia trasparire la modernità dell’impianto, enorme e arioso, decorato nei minimi dettagli al punto da domandarsi se non ci si trovi catapultati nella cattedrale di qualche capitale europea. Passato e presente sono uniti però da una tragedia: il rogo del 1861 è una verità dolorosa.

nola_cattedrale (3)Per comprendere la drammaticità di quella notte, basta sollevare gli occhi sulla controfacciata e osservare la potenza evocativa dell’affresco realizzato da Gaetano D’Agostino. Girando tra le navate, lungo il transetto, scendendo nella cripta, osservando gli altorilievi non si può non ringraziare la sorte per aver risparmiato dalla cenere almeno parte dei capolavori contenuti nella “vecchia” cattedrale.

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Cimitile: la storia è qui

cimitile_basiliche_paleocristiane (2)Cimitile è un piccolo paese in provincia di Napoli, confinante con la più grande Nola e possiede un patrimonio storico-artistico invidiabile: le basiliche paleocristiane. Un vero e proprio museo archeologico a cielo aperto, in cui la storia si manifesta davanti agli occhi in tutta la sua solennità.

Le basiliche consentono al visitatore di vedere concretamente l’evoluzione di un’area, la sua trasformazione nel corso dei secoli in base ai differenti stili architettonici susseguitisi a partire dal III fino al XVIII secolo, senza contare i restauri compiuti nell’800 e nel ‘900. A impreziosire la visita ci pensa la rilassante cornice verde del parco, che crea un contrasto suggestivo con le murature degli edifici ancora integri e le rovine.

San Felice, San Giovanni, Santo Stefano, la cappella di Santa Maria degli Angeli, San Calionio, i SS. Martiri: un’area vastissima comprende tutti questi edifici di culto. Entriamo nella basilica di San Felice: qui la stratificazione storica, artistica e architettonica è evidente ovunque.

cimitile_basiliche_paleocristiane (12)Pitture murali, mosaici dorati, tombe, un piccolo antiquarium con reperti vari, ambenti collegati l’uno all’altro e sovrapposti lasciano intravedere ciò che è rimasto delle costruzioni precedenti. Una volta fuori, non ci si può esimere dal guardarsi intorno per cercare altre tracce di un passato mai così evidente.

Un luogo suggestivo, dove la storia è contestualizzata nello stesso spazio in cui si è sviluppata.

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