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Il mare a fine giornata

IMG_20160730_201821A volte penso che il mare possa essere un non luogo paragonabile a un aeroporto, se per esempio consideriamo il numero di persone che vi transitano, sostano e poi ripartono. Stavolta mi sono concentrato sulla fine di una giornata trascorsa sotto il sole estivo, la conclusione del divertimento quotidiano per qualcuno già in ferie, oppure del fugace momento di pausa per chi ancora è al lavoro.

IMG_20160625_204737Dal tramonto all’oscurità il passo è breve, della brezza che ha mitigato la calura non c’è più traccia e al suo posto è subentrata un’umidità pungente. Inizia la sfilata di famiglie, gruppi di amici, coppie e single che in ordine sparso se ne vanno raccogliendo vestiti, ombrelloni, teloni.

Una nuvola rossa si accende come una lampadina il cui segnale è riconosciuto da tutti: al di là del muro c’è la vita di ogni giorno, è giunta l’ora di andarsene. Via dunque lungo quella scalinata che forse l’indomani sarà percorsa in senso opposto.

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Il mare e la frenesia

IMG_20160724_195349-01Lungomare di Bari, una passeggiata conclusasi su una panchina. Mi guardo intorno, non riesco a star fermo e invece davanti a me il mare è del tutto piatto e mi invita a pensare, osservare, riflettere.

IMG_20160724_193331-01-01Mi guardo intorno in un’afosa serata di fine luglio, con la testa al viaggio che avrei fatto di lì a pochi giorni e le orecchie assalite dal vociare proveniente dalle altre panchine brulicanti di persone. Sedersi di fronte al mare è una vera e propria arte: riuscire in pochi secondi a individuarne una panchina vuota e fiondarsi a occuparla prima che qualcuno lo faccia per primo assomiglia tanto alla ricerca disperata di un parcheggio.

Troppa frenesia, troppi pensieri che si accavallano: “Pensa a me! No, pensa prima a me!”. Finisco per scattare foto a qualcosa che non c’è nella realtà ma solo nella mia immaginazione.

IMG_20160724_200655-01La città, le strade, gli edifici, le auto che sfrecciano, la banalità quotidiana: tutto si congela in un’atmosfera impalpabile perché ho voglia di estraniarmi.

Ciao a tutti/e, come state? Questo post coincide idealmente con l’inizio di un nuovo anno, l’estate ha portato consiglio, nuove fonti di ispirazione e la lettura del saggio “Sulla fotografia” di Susan Sontag ha aperto uno squarcio nella mia mente.

Circostanze varie ed eventuali hanno influito notevolmente sul cambiamento d’approccio alla foto e questo processo di trasformazione sarà visibile nelle prossime pubblicazioni.

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