Fotografia

Fotografare le pietre: natura o scultura?

img_8192Camminare a testa bassa andando a caccia di pietre, siano esse allo stato naturale, oppure siano esse lavorate dall’uomo. Nel primo caso non posso non essere attirato dall’aspetto esteriore, spesso sorprendente ai miei occhi di profano: colori accesi, striature, stratificazioni, cristalli di quarzo o calcite…

Nel secondo caso, invece, rimango sempre meravigliato di fronte alla sapiente operaimg_8263 dell’uomo nel sagomare, tagliare, levigare il materiale grezzo. In campagna trovo pietre sempre differenti, lavorate in modo diverso a seconda della destinazione d’uso concepita da chi le ha tagliate in un determinato modo.

Vedo una pietra tagliata o sagomata e ammiro l’ingegno umano, individuo una roccia colorata, solcata dall’azione dell’acqua o incrostata di cristalli e ammiro la potenza della natura. Quando vado a caccia di pietre, penso sempre al postulato di Antoine-Laurent de Lavoisier: nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma.

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