Arte, Fotografia, scultura

Maschere apotropaiche: da scongiuro a street art?

Via Epifania CapursoOk è ufficiale: sono morbosamente attratto dalle maschere apotropaiche e ogni volta che ne trovo una non posso non immortalarla. Questo bellissimo esemplare si trova a Capurso, a pochi km da Bari, sulla volta di un edificio lungo via Epifania.

Come non rimanere indifferenti di fronte a tanta bravura? A volte mi domando se chi abita in case come quella sappia quale tesoro possieda, ma considerando l’espressione stranita della signora a cui ho chiesto il permesso di scattare qualche foto, la mia risposta è negativa.

Le maschere apotropaiche, come dice la parola stessa, servivano in origine per allontanare, scongiurare, spaventare le forze maligne che osavano varcare la soglia di casa. Oggigiorno, invece, hanno tutta l’impressione di essere diventate un abbellimento, magari un po’ macabro o naif, che smentisce le intenzioni primordiali.

Possiamo forse considerare i mascheroni come una forma di street art visto il venir meno della loro funzione d’origine? Di certo essi ornano edifici non sempre significativi dal punto di vista estetico e contribuiscono a rendere meno banali, piatti e ripetitivi certi angoli di città.

Standard
Arte, scultura, tradizioni

Maschere apotropaiche: volti indemoniati per le strade di Andria

Maschera apotropaica in pietra

Maschera apotropaica in pietra

Volti scolpiti nella pietra o incisi nel legno, collocati sui muri, sulle porte o sotto i balconi: le maschere apotropaiche ci osservano a volte con rabbia, in altri casi con scherno. Andria è disseminata di questi manufatti straordinari, carichi di espressività e custodi silenziosi degli edifici sui cui sono stati collocati.

Occhi spiritati, linguacce beffarde e denti pronti ad azzannare: di certo non si arrabbieranno per qualche foto.

Standard