Arte, Fotografia

Tra pittura e fotografia

2016-28-6--19-44-29Camminare, cercare, trovare, ammirare per poi lasciarsi ispirare. Andria, il centro antico prosciugato dal caldo torrido di domenica scorsa è stato animato dagli artisti che hanno partecipato all’estemporanea di pittura “Andria en plain air” organizzata dalla locale Associazione turistica Pro Loco.

L’intuizione, la scelta del colore e della luce, il bilanciamento tra tecnica ed estro. Ho cercato di catturare tutto ciò, in una sorta di gioco di specchi: passato e presente, pittura e fotografia.

Cosa scatta nella mente del pittore? Il panorama urbano, così reale e concreto, si mescola alle sensazioni e alle emozioni finendo per trasformarsi in qualcosa di originale e irripetibile.

Ecco che dalle tele emergono mondi paralleli, dove l’immaginazione tende la mano in un caso al vissuto personale, in un altro alle ossessioni, fino alla suggestione ingenua.

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Architettura, Fotografia

Lungo la Via Traiana: Masseria Tavernola

2016-13-5--09-55-49Primo pomeriggio, la campagna andriese è attraversata da auto e mezzi agricoli: ci troviamo lungo la S.P. 30 che collega Corato a Canosa di Puglia. Lungo questo tracciato che ricalca la più antica Via Traiana, sorge il sito di Masseria Tavernola.

IMG_6241Via Traiana da queste parti è anche sinonimo di Via Francigena, vale a dire l’itinerario seguito dai pellegrini diretti in Terra Santa, salpando dal porto di Brindisi. Masseria Tavernola oggi è ridotta un rudere alla mercé di cittadini indegni che l’hanno trasformata in discarica a cielo aperto.

IMG_6178Una targa ci ricorda del restauro avvenuto nel 1890, quindi un tempo c’era qualcuno che aveva a cuore questo sito: poi cosa è cambiato? Scendo dall’auto e inizio a guardarmi intorno poiché recentemente ho avuto a che fare con un branco numeroso di cani randagi.

Alla fine, gli unici esemplari a quattro zampe che presidiano il sito sono due piccoli cani meticci. Sembrano due volpini, alla fine sono anche simpatici e non abbaiano, limitandosi a guardarmi con circospezione.

C’è una porta aperta, ricordo di aver visto su un libro le immagini di un locale con la volta a botte e infatti mi sporgo per avere conferma che si tratti di quello. Dentro c’è un buio pesto e la foto non è venuta affatto bene nonostante il flash, ma provando a schiarirla si può notare la struttura del vano.

L’accostamento tra edificio abbandonato, immondizia sparsa ovunque ed automobile parcheggiata potrebbe destare sospetti, quindi ho scattato le foto senza prendermela eccessivamente comoda. Anche questa perlustrazione ha finito per lasciarmi l’amaro in bocca come per il sopralluogo all’area archeologica di Santa Barbara: visto che non c’è l’interesse a rivalutare questi siti, almeno le foto valgano da denuncia e monito.

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Fotografia

Solamente un mucchio di pietre

IMG_6215L’Italia potrebbe vivere di turismo 365 giorni all’anno, eppure ci sono luoghi completamente abbandonati a se stessi. Le foto si riferiscono ai resti dell’insediamento di età peuceta e romana di Santa Barbara, in territorio di Andria.

C’è differenza tra un mucchio di pietre e un’area archeologica? La domanda non è frutto di follia improvvisa, non vi preoccupate, ma di una amara constatazione.

IMG_6216Viaggiare in Puglia per me vuol dire anche andare alla scoperta di posti dimenticati, avventurarmi senza indugi dopo aver letto qualcosa di interessante su alcuni libri e verificarne il contenuto recandomi di persona nei luoghi descritti. La via Traiana è lì vicino storpiata, asfaltata e ridotta a “banale” strada provinciale, quando invece andrebbe opportunamente segnalata per rispetto nei confronti della sua enorme valenza storica.IMG_6238

All’escursionista della domenica come me, quindi, non resta che una semplice scampagnata fotografica alla ricerca solamente di un mucchio di pietre, facendomi strada tra l’erba alta fino a mezzo metro.

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Fotografia, Viaggi

Il buio e la luce

Andria, borgo san Nicola: capita di imbattersi in passaggi più o meno segreti che conducono in una dimensione urbana parallela. L’ingresso, il buio, l’uscita e la luce: un passaggio obbligato, ma che è anche una metafora di un tempo che scorre in modo diverso da quello vissuto.

L’oscurità ci accoglie separandoci da ciò che ci lasciamo alle spalle, per poi diradarsi nuovamente aprendo davanti ai nostri occhi nuove prospettive.

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cultura, Fotografia

IV Giornata dei dialetti e delle lingue locali

Anche quest’anno l’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) ha patrocinato eventi e manifestazioni culturali che rientrano nella Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, giunta ormai al suo quarto appuntamento. Le immagini si riferiscono alla commedia teatrale in vernacolo andriese intitolata La fest’ du scummugghje. originariamente scritta da Grazia Montanari e portata in scena ieri, domenica 17 Gennaio, dalla compagnia della parrocchia di Sant’Agostino nell’auditorium Monsignor Di Donna ad Andria.

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Architettura, Fotografia

Città come organismi: il caso di Andria

Tempo fa ho pubblicato due post con alcune fotografie scattate per le strade di Trani e Bisceglie, in cui ho evidenziato la presenza di tracce architettoniche stratificate nei secoli. Oggi è la volta di Andria, il cui centro antico racchiude diverse curiosità.

andria_piano_di_calpestioI fornici (o archi) tompagnati si possono trovare al livello del piano stradale, ma con alcune differenze: in certi casi l’arco è visibile in tutta la sua interezza, in altri è quasi del tutto nascosto dal piano di calpestio notevolmente modificato. Un’altra chicca è data dalla presenza sporadica di materiali da riporto incastonati nel corpo di edifici privati, soprattutto colonne di marmo grigio di provenienza incerta (via Flavio Giugno).

piano_di_calpestio_rialzatoA causa dello stravolgimento del tessuto urbanistico di Andria, sempre lungo via Flavio Giugno, con un po’ di attenzione è possibile imbattersi perfino in una minuscola finestra che si apre in corrispondenza del gradino posto all’ingresso di un edificio. L’edilizia cosiddetta di base del centro antico di Andria, inoltre, ci pone davanti a degli interrogativi sull’origine degli stessi edifici: la presenza di muri a scarpa pone non pochi interrogativi.

Le città sono dei veri e propri organismi che nascono, crescono e si modificano: sta a noi accorgercene e custodirle.

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