Fotografia

Il mare di periferia

img_4751mSon qui inginocchiato sui ciottoli a fotografare Bari, mentre il mare s’increspa e la luce mi acceca. Che paradosso: come posso immortalare un luogo che si delinea timidamente all’orizzonte, quando mi trovo ancora nello stesso posto?

Il concetto di periferia è fin troppo ampio, finendo per disperdersi e sciogliersi nella grandezza di una città. Anche una spiaggia di ciottoli può essere una periferia, quando oltre al mare tutto intorno c’è il nulla scosso solamente dalle automobili che sfrecciano incuranti del limite di velocità a 50 km/h.

Bari è laggiù, le vette dei campanili sembrano sfidare senza neanche troppa convinzione le gru innalzate nel porto. Non sono neanche così lontano dal centro, ma sembra di essere distante una vita.

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Fotografia

Tra i vicoli di Bari vecchia

img_4674Passeggiare per i vicoli di Bari vecchia la domenica mattina non ha prezzo. Punto di partenza piazza Mercantile, con l’ex palazzo del Sedile a farla da padrone, per poi giungere a destinazione: il Museo Civico in strada Sagges.

Il centro antico pullula di turisti stranieri armati di reflex, ma ciò che fa più ridere è vedere la loro reazione davanti a una delle scene più tipiche della mia città. Stavo camminando in direzione della chiesa del Gesù e davanti a me c’era una turista straniera che si guardava intorno.

A un certo punto, la signora ha accennato una timida svolta a sinistra salvo ricredersi e tornare immediatamente indietro. Cosa avrà mai visto è presto detto: arrivato nel punto esatto in cui la turista è tornata sui suoi passi, ho guardato alla mia sinistra e in una strada laterale c’era un gruppo di persone intento a chiacchierare e bere birra: rigorosamente Peroni.

Inutile dire che ho proseguito il mio giro senza nascondere una risata. Arrivato pressoché a metà del tragitto, eccoci davanti a uno dei simboli di Bari vecchia: l’arco delle Meraviglie.img_4688

Sappiate che mentre scattavo queste foto, ho dovuto isolarmi in un angolino evitando un gruppo di bambini che giocava a calcio, con relative mamme che li inseguivano minacciosamente in pantofole. Mentre ero intento a scattare l’ultima foto, ecco arrivare una pallonata sulla mia gamba sinistra, al che ho esclamato spontaneamente: “Palo!”.

Poco più in là, eccoci arrivati nella zona ormai diventata polo universitario: il Museo Civico è a una decina di metri da lì e il percorso è così giunto a conclusione.

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Fotografia

FAI Marathon, Bari: sulle strade della musica

img_4646-2In occasione del FAI Marathon di ieri, domenica 16 ottobre, ho potuto visitare tre luoghi della mia città, Bari: Palazzo Gironda, la chiesa di San Michele con annessa cripta e la casa di Niccolò Piccinni. Tutti e tre questi luoghi sono legati da un filo conduttore: la musica.

Palazzo Gironda fu la prima sede dell’Accademia Polifonica Barese fondata nel 1926, la chiesa di san Michele (ex complesso benedettino) è stata il luogo in cui è stato realizzato l’Exultet (attualmente conservato nella cattedrale barese), infine la casa di Niccolò Piccinni, dove il celebre musicista ha vissuto dal 1738 al 1753.

Dato il tema portante della giornata di ieri, cioè la musica, la visita nei luoghi scelti dal FAI è stata scandita da rulli di tamburi che facevano vibrare le strade e i muri della città vecchia di Bari. Una nutrita banda di ragazzi in costume d’epoca ha infatti rallegrato la calda mattinata di ieri, quindi ho avuto parecchio materiale a disposizione per esercitarmi con la reflex: a voi le immagini!

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Architettura, Fotografia

Lungo la costa barese: l’abbazia di San Vito

JpegLe escursioni lungo la costa barese non riguardano solo città più o meno grandi. Ci sono frazioni che, per quanto piccole, meritano senza dubbio una sosta.

Le immagini si riferiscono a San Vito, minuscolo borgo alle porte di Polignano a Mare e famoso per la sua abbazia, dal XIX secolo inglobata nel palazzo marchesale La Greca. L’abbazia di San Vito è un esempio di stratificazione architettonica, poiché una prima frequentazione monastica è attestata tra il X e l’XI secolo.

La struttura presenta ormai le conseguenze del tempo e non mi riferisco all’età di ogni singola pietra che compone l’edificio, ma agli innumerevoli interventi che ne hanno modificato l’aspetto originario. Entrare in questo luogo, riempirsi gli occhi di pura bellezza e ammirarne il fascino: tutto molto bello, peccato che San Vito sia ormai da tempo meta del turismo balneare.

Troppo caos, un andirivieni di bagnanti e automobili che mal si concilia con le ridotte dimensioni della località. Per ogni ulteriore approfondimento, vi rimando a questo link.

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Fotografia

Il mare e la frenesia

IMG_20160724_195349-01Lungomare di Bari, una passeggiata conclusasi su una panchina. Mi guardo intorno, non riesco a star fermo e invece davanti a me il mare è del tutto piatto e mi invita a pensare, osservare, riflettere.

IMG_20160724_193331-01-01Mi guardo intorno in un’afosa serata di fine luglio, con la testa al viaggio che avrei fatto di lì a pochi giorni e le orecchie assalite dal vociare proveniente dalle altre panchine brulicanti di persone. Sedersi di fronte al mare è una vera e propria arte: riuscire in pochi secondi a individuarne una panchina vuota e fiondarsi a occuparla prima che qualcuno lo faccia per primo assomiglia tanto alla ricerca disperata di un parcheggio.

Troppa frenesia, troppi pensieri che si accavallano: “Pensa a me! No, pensa prima a me!”. Finisco per scattare foto a qualcosa che non c’è nella realtà ma solo nella mia immaginazione.

IMG_20160724_200655-01La città, le strade, gli edifici, le auto che sfrecciano, la banalità quotidiana: tutto si congela in un’atmosfera impalpabile perché ho voglia di estraniarmi.

Ciao a tutti/e, come state? Questo post coincide idealmente con l’inizio di un nuovo anno, l’estate ha portato consiglio, nuove fonti di ispirazione e la lettura del saggio “Sulla fotografia” di Susan Sontag ha aperto uno squarcio nella mia mente.

Circostanze varie ed eventuali hanno influito notevolmente sul cambiamento d’approccio alla foto e questo processo di trasformazione sarà visibile nelle prossime pubblicazioni.

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Fotografia, Viaggi

Puglia da scoprire: il casale di Balsignano

hdrViaggiare in Puglia tra castelli, cattedrali, masserie, ulivi e… casali medievali! Le campagne pugliesi nascondono una storia millenaria la cui traccia è oggi visibile anche attraverso ciò che rimane di antichi insediamenti rurali.

Chiese, masserie, toponimi che a loro volta rimandano alla dominazione romana e la conseguente centuriazione delle stesse campagne. Alle porte di Bari, esattamente tra le città di Bitritto e Modugno, si erge il casale di Balsignano, un sito archeologico ricchissimo di storia e recentemente restaurato.

puglia_casale_di_balsignano (1)Questa località, frequentata sin dal VIII secolo ma di origine incerta, è costituita dalla chiesa di San Felice più altri corpi di fabbrica tra cui il cosiddetto castello. Quest’ultimo rappresenta il risultato di una stratificazione di edifici distinti, poiché l’impianto originale è di tipo monastico.

puglia_casale_di_balsignano (3)Da notare poi l’ampio cortile interno, dominato dallo stesso castello e completamente cinto da mura. Il casale di Balsignano non è ancora visitabile, pertanto mi son dovuto accontentare di qualche foto attraverso le sbarre del cancello d’ingresso, oppure al di sopra del muretto di recinzione.

puglia_casale_di_balsignano (4)Purtroppo la strada provinciale Modugno-Bitritto è stretta nonché tortuosa, pertanto non è stato possibile fermarmi per fotografare anche la natura lussureggiante che avvolge quella zona. In corrispondenza del casale di Balisgnano, infatti, c’è una fitta vegetazione che rimanda a ricordi di gioventù, quando si organizzavano feste ad alta gradazione alcolica nel cosiddetto “Boschetto delle fate”: ma questa è un’altra storia.

Per maggiori informazioni su questo come su altri siti, consiglio la lettura del volume “Insediamenti rurali nel territorio a nord di Bari dalla tarda antichità al Medioevo” a cura di Maurizio Triggiani.

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