Fotografia, Natura

Fotografare i colori: caccia al giallo

JpegLa campagna pugliese mi ha offerto in quest’ultimo anno un sacco di spunti interessanti per esercitarmi nelle fotografie, tuttavia tra flora, fauna, paesaggi, trulli, pagliai, iazzi, masserie e quant’altro, il rischio di non dare la giusta rilevanza a ogni singolo soggetto è stato sempre dietro l’angolo. Per questo motivo, dopo la grande abbuffata iniziale, ho preferito fare una selezione di ciò che avrei immortalato, magari partendo da un solo particolare che rendesse più intrigante la “caccia”.p_20160917_135233_mt

Tra i miei colori preferiti c’è sicuramente il giallo, possibilmente scuro e carico di contrasti. Ecco allora che tra zoom e macro mi diverto a cercare ciò che mi ispira.

Per esempio, tra i soggetti che preferisco fotografare ci sono i licheni cresciuti sui tronchi degli alberi. Osservarli da vicino, ingrandire i dettagli più piccoli osservandone la forma di un giallo intenso che contrasta con il marrone della corteccia: tutto questo è sufficiente per puntare l’obiettivo e scattare.

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Fotografia

Spontaneamente

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Ritratto

IMG_6586Giocare con lo zoom, la visuale che si ristringe sempre di più, in questo particolare ritratto della mia Puglia ogni elemento ne racchiude un altro. La recinzione ormai arrugginita protegge l’antico muretto a secco, il quale a sua volta custodisce ulivi e fiori variopinti che a loro volta abbracciano idealmente un’antica masseria.

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Arte, Fotografia, Viaggi

Irsina, la cripta affrescata della chiesa di San Francesco

Dopo la visita alla cattedrale, la giornata a Irsina è proseguita inoltrandoci nel centro storico per raggiungere la chiesa di San Francesco, con annesso convento. L’edificio presenta senza dubbio una commistione di stili, dovuta alle modifiche intercorse nei secoli.

Come non provare meraviglia davanti alla cripta affrescata? Quella che un tempo era una cappella gentilizia, i cui lavori furono commissionati dalla famiglia Del Balzo nel ‘300, ha dovuto affrontare tanti anni di oblio dopo essere stata trasformata in ossario, fino alla riscoperta avvenuta all’inizio del secolo scorso a opera dello storico Michele Janora.

Gli affreschi raffigurano soggetti religiosi e non (scene di vita di Gesù e dei santi, il Pantocreator, l’allora pontefice Urbano V, Margherita Del Balzo giusto per citarne alcuni), denotando uno stile che rimanda alla scuola pisana influenzata da Giotto.

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Arte, Fotografia

Trani minimal: tentativo n. 2

Il tema del confine continua ad appassionarmi e a guidarmi in questi ritratti minimali di Trani. Stavolta ho immaginato il molo d’accesso al porto come una linea di demarcazione ideale tra il controllato e l’incontrollato, con i due fari posti alle estremità a segnalare quanto sia in realtà sottile questa differenza.

Ogni sfumatura racconta una storia a sé, ciascun chiaroscuro fornisce l’incipit per le interpretazioni varie ed eventuali.

 

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Fotografia, Natura

Macro: ancora una volta

Macro_frutti di boscoCon questa sono tre, il numero perfetto (forse). Scattare una foto agli ormai consueti frutti di bosco, dosare l’uso di Photoshop e cercare ancora una volta l’effetto break on trough (to the other side).

In questo caso la bicromia rossa e nera dei frutti in primo piano mi ha aiutato in partenza: il chiaroscuro, il contrasto tra luce e ombra è di fatto già accentuato. Una lotta contro il tempo (la luce è mutevole col passare dei minuti) e contro il vento che si è divertito in quel frangente a muovere il soggetto della foto.

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Fotografia, Natura

Simmetrie

Via vecchia Spinazzola (1)Strade solitarie, campagne baciate dal sole o adombrate da nuvole passeggere. In un luogo sterminato, dove la vista e la mente sono libere di spaziare, basta cambiare il modo di osservare le cose per trovare nuovi punti di vista.

La simmetria regna sovrana, basta solo cercarla alzando un po’ lo sguardo: quanti muretti a secco che si perdono a vista d’occhio correndo in parallelo a strade o a filari di alberi! Macrocosmo e microcosmo sono proprio qui, in questa simmetria.Via vecchia Spinazzola

In paralleloLaddove è l’uomo a farla da padrone, c’è uno spazio parallelo in cui altri esseri viventi trascorrono la propria esistenza. Strade per camminare da una parte e muretti a secco dall’altra, usati per spostarsi e rintanarsi.

Poi ci sono gli alberi, luoghi in cui potersi rifugiare o sostare, oppure ancora nidificare. In questo sistema simmetrico dovremmo ritrovare una dimensione più sostenibile e rispettosa della natura.

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