Arte, Fotografia

Una meraviglia antica

img_6017Tra pietre sapientemente scolpite, motivi ricamati e immagini di uomini, animali fissate per sempre nella materia, gli occhi di chi visita la Puglia sono sempre appagati. La scoperta di una cattedrale può andare anche oltre la doverosa ammirazione per l’architettura, gli arredi sacri, i preziosi dipinti.img_6022

Basta soffermarsi sui portali d’ingresso per provare una meraviglia antica, che proviene da lontano e che al giorno d’oggi rischia di essere inascoltata e confusa a causa dei troppi input. Isolare i particolari, metterli a fuoco, percepirne la grandezza centimetro dopo centimetro.

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Arte, Fotografia, Viaggi

Ravenna, un’esperienza da rifare!

Ci si è messo il traffico, un super temporale e un viaggio durato più a lungo del previsto, ma alla fine siamo arrivati in una città fantastica: Ravenna. Da Pesaro a Rimini è stato un gioco da ragazzi, ma il traffico caotico all’altezza di Misano Adriatico e un temporale immane hanno finito per sballare definitivamente la tabella di marcia.

Il programma iniziale di visitare prima il centro, per poi spostarsi verso Classe lungo la strada del ritorno è miseramente fallito, ma per ottimizzare i tempi e non rinunciare a nulla ho invertito le priorità. Lungo la SS 16, infatti, l’uscita per Classe ha fatto accendere la classica lampadina: fermiamoci prima qui e poi proseguiamo per Ravenna!

Così è stato, gli occhi e il cuore sono andati in tilt davanti a Sant’Apollinare in Classe e una volta giunti a Ravenna abbiamo fatto una full immersion tra la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, il Duomo, Sant’Apollinare Nuovo, San Giovanni Evangelista. Purtroppo il tempo perso all’andata ha condizionato alcune scelte e a causa degli orari di chiusura dei siti abbiamo dovuto rinunciare al Mausoleo di Teodorico e alla tomba di Dante Alighieri: ecco un’ottima scusa per tornare!

Poco male se da volerci rimettere in viaggio di pomeriggio poi siamo rimasti in città fino a sera: la giornata lunghissima si è conclusa con un’ottima cena a base di pesce in piazza del Popolo. Di seguito la galleria di immagini, una semplice testimonianza che spero riesca a rendere l’idea di quanto ci sia da vedere lì.

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Giornate del FAI 2016: Irsina

Dopo una settimana di lavoro, serve una lunga pausa e quale occasione migliore per godersi il weekend sono le Giornate del FAI? Come ogni anno, c’è l’imbarazzo della scelta e stavolta ho optato per la Basilicata e in particolare per Irsina (Matera).

Nonostante i lavori per il raddoppio e l’ammodernamento della S.S 96, il viaggio è durato esattamente quanto previsto: in un’ora e mezza circa mi stavo già godendo l’aria pura della collina. Ogni volta che vado in Basilicata, la sensazione è sempre la stessa: basta valicare il confine naturale dell’Alta Murgia e si entra in un mondo dove il tempo è solamente una categoria opinabile.

Particolarmente suggestivo è l’ingresso nel centro storico della cittadina lucana: il passaggio dal nucleo moderno a quello antico è infatti segnato dalla Porta Santa Eufemia. Un allegro e vociante andirivieni di studenti preannuncia l’imminente avvio delle Giornate del FAI 2016: una volta valicata la porta Santa Eufemia, si viene accolti da una piacevole atmosfera di festa.

La visita a Irsina è stata molto ricca: la cattedrale dove si può ammirare la statua policroma in pietra di Nanto opera del Mantegna raffigurante Santa Eufemia, la cripta affrescata della chiesa di San Francesco, il Museo civico e i cosiddetti “bottini” (antichi acquedotti). La cattedrale di Irsina, dedicata all’Assunta, oltre alla statua di Santa Eufemia scolpita dal Mantegna, conserva anche un crocifisso ligneo attribuito alla bottega di Donatello e risalente al XV secolo, una statua raffigurante una Madonna con Bambino attribuita a N. Pinzolo, un reliquiario di Santa Eufemia e uno di San Paolo, la cosiddetta colonnina di Santa Croce e un fonte battesimale con capitello del XV secolo.

Tutte queste meraviglie appartengono a un’unica donazione effettuata dal padovano Roberto de Mabilia.

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IV Giornata dei dialetti e delle lingue locali

Anche quest’anno l’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) ha patrocinato eventi e manifestazioni culturali che rientrano nella Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, giunta ormai al suo quarto appuntamento. Le immagini si riferiscono alla commedia teatrale in vernacolo andriese intitolata La fest’ du scummugghje. originariamente scritta da Grazia Montanari e portata in scena ieri, domenica 17 Gennaio, dalla compagnia della parrocchia di Sant’Agostino nell’auditorium Monsignor Di Donna ad Andria.

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MAIS Festival, i dipinti di Leo Ragno

leo_ragno_mais_festivalTerminiamo il resoconto del MAIS Festival di Andria con i dipinti di Leo Ragno. Le opere esposte all’Officina San Domenico mi hanno colpito per il rimando (più o meno esplicito a mio avviso) all’Espressionismo.

In particolare, ciò che ho notato è l’indagine della figura umana, le personalità scandagliate a fondo fino a essere messe a nudo con l’espressione rassegnata di chi è consapevole di non avere più alibi.

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MAIS Festival: Patrizia Mastrapasqua tra illustrazioni e street art

Continuiamo il racconto del MAIS Festival di Andria pubblicando due fotografie scattate alle opere di Patrizia Mastrapasqua. La scelta dei colori non sembra casuale, così come il ripetuto riferimento al vuoto come spazio (ri)generatore.

Tra illustrazione e street art ho notato una certa continuità concettuale che mi ha favorevolmente impressionato. Avrei voluto vedere la manifestazione dall’inizio, ma non è stato possibile.. per cui mi son dovuto accontentare dell’ultima giornata e di una visita postuma per immortalare i lavori ultimati.

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Andria, MAIS Festival: uno sguardo alle illustrazioni e alle serigrafie

Tra il 19 e il 23 Dicembre scorsi Andria è stata teatro del MAIS Festival, un appuntamento all’insegna delle arti visive e della street art. Il luogo prescelto per l’iniziativa è stata l’Officina San Domenico e al suo interno è stata allestita una mostra delle illustrazioni e delle serigrafie realizzate dagli artisti giunti da tutta Italia.

Le fotografie di questo post si riferiscono alle opere di Margherita Morotti, Carlotta Cogliati, Emanuela Bartolotti, Nadia Sgaramella, Valentina Lorizzo e Samina.

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