Fotografia, Natura

Castel del Monte: l’esplorazione dei boschi

img_8212Un anno fa, tra i primi post pubblicati in questo blog, non ho potuto evitare di menzionare Castel del Monte, pur limitandomi a poche righe di accompagnamento. In tutti questi mesi, soprattutto a causa del lavoro della mia ragazza (è una guida turistica), ho trascorso parecchio tempo a girare in lungo e in largo sia dentro, sia fuori al maniero federiciano.

Di immagini e spiegazioni relative a Castel del Monte è pieno il web, quindi non intendo speculare ulteriormente su quanto è stato già detto e scritto (tra l’altro non ho le competenze per farlo). A partire da questo post, invece, voglio farvi vedere ciò che circonda Castel del Monte, i boschi che ricoprono la collina su cui è stata edificata questa meraviglia.

Ho sempre avuto il desiderio di esplorare la fitta boscaglia che si estende in circolo alle pendici del castello, alla ricerca della bellezza offerta dalla natura, ma anche di qualche traccia interessante. Castel del Monte è un luogo indissolubilmente legato alla figura di Federico II di Svevia, tuttavia nei secoli successivi ha avuto molte vicissitudini passando da un’epoca all’altra.img_8270

Tutti questi cambiamenti dovevano pur aver lasciato una traccia, un segno tangibile del passaggio dell’uomo in quella precisa area della Murgia barese. Muretti a secco, sentieri, blocchi enormi di pietra scura disseminati mantenendo ancora un certo ordine, altri invece chiari e di varia misura letteralmente sparpagliati in una zona precisa del bosco.

Queste fotografie sono solo un’anteprima, poiché nei prossimi giorni voglio portarvi idealmente con me a fare una passeggiata.

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Fotografia, Viaggi

Ravenna, voglia di perdersi tra le strade

È ormai sera, il sole è quasi del tutto tramontato e i siti da visitare hanno chiuso i battenti già da un po’. Non avendo più una meta precisa, dimentico i piedi doloranti e imbocco strade a caso nel centro di Ravenna. La chiesa di San Giovanni Evangelista è stata l’ultima a essere visitata, nonché subito diventata il punto di partenza per una mini-esplorazione urbana.

Se nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino (come cantava Lucio Dalla), figuriamoci in quello di Ravenna! Il giro è stato spropositatamente lungo rispetto alle reali distanze tra il punto di partenza e quello di arrivo, spesso ci si è avvicinati al traguardo per poi allontanarci nuovamente.

Quando il tempo a disposizione è poco, preferisco camminare, ammirare, curiosare il più possibile.

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