Fotografia

Il mare e la frenesia

IMG_20160724_195349-01Lungomare di Bari, una passeggiata conclusasi su una panchina. Mi guardo intorno, non riesco a star fermo e invece davanti a me il mare è del tutto piatto e mi invita a pensare, osservare, riflettere.

IMG_20160724_193331-01-01Mi guardo intorno in un’afosa serata di fine luglio, con la testa al viaggio che avrei fatto di lì a pochi giorni e le orecchie assalite dal vociare proveniente dalle altre panchine brulicanti di persone. Sedersi di fronte al mare è una vera e propria arte: riuscire in pochi secondi a individuarne una panchina vuota e fiondarsi a occuparla prima che qualcuno lo faccia per primo assomiglia tanto alla ricerca disperata di un parcheggio.

Troppa frenesia, troppi pensieri che si accavallano: “Pensa a me! No, pensa prima a me!”. Finisco per scattare foto a qualcosa che non c’è nella realtà ma solo nella mia immaginazione.

IMG_20160724_200655-01La città, le strade, gli edifici, le auto che sfrecciano, la banalità quotidiana: tutto si congela in un’atmosfera impalpabile perché ho voglia di estraniarmi.

Ciao a tutti/e, come state? Questo post coincide idealmente con l’inizio di un nuovo anno, l’estate ha portato consiglio, nuove fonti di ispirazione e la lettura del saggio “Sulla fotografia” di Susan Sontag ha aperto uno squarcio nella mia mente.

Circostanze varie ed eventuali hanno influito notevolmente sul cambiamento d’approccio alla foto e questo processo di trasformazione sarà visibile nelle prossime pubblicazioni.

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Fotografia

Strada senza uscita

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Fotografia

Tracce di una vita antica

IMG_20160619_123924Città dove il concetto di periferia è stravolto nella sua accezione più nota, dove il degrado e l’abbandono aumentano in modo esponenziale inoltrandosi nel centro antico. Una lunga fila di case a schiera affacciate su strade anguste, dove le donne chiacchierano sedute l’una di fronte all’altra.

A pochi metri dalla vita popolare, chiassosa e intrisa dai profumi della cucina, ecco spalancarsi davanti agli occhi la metafora della morte: lì dove sorgeva un edificio, ora campeggia il vuoto. Le uniche tracce di una vita antica e chissà da quanto tempo evaporata altrove, sono visibili su ciò che rimane dei muri perimetrali.

La curiosità è una condizione esistenziale e ormai molti di voi conoscono la mia passione per le rovine e la decadenza. Sotto quella colmata di cemento c’è sicuramente un mondo sotterraneo da esplorare, me ne accorgo osservando i fornici tompagnati che evidenziano come il livello originario del piano di calpestio fosse ben più basso di quello attuale.

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Fotografia

Come un fantasma

2016-06-5--11-58-22L’attrazione per i vicoli e la concentrazione nello scattare le foto a volte mi giocano degli scherzi. È il caso di questo scatto: ero a Trani e stavo andando verso la mia automobile, quando non ho saputo resistere alla tentazione di immortalare questo scorcio.

È stato un attimo: di solito scatto tre o quattro foto allo stesso soggetto, per poi scegliere quella a mio avviso venuta meglio, quindi ero abbastanza concentrato. A un certo punto, sento un rumore metallico e una voce maschile provenire dalla mia destra: “Ciao”.

In quei pochi attimi ho pensato “Chi lo conosce… Forse sarà qualcuno incuriosito dalla mia insistenza nello scattare foto a questo vicolo”, tutto senza mai posare lo smartphone e distogliere lo sguardo. Qualche secondo più tardi, come un fantasma ecco che compare questo signore anziano al centro della scena.

Il rumore metallico era dovuto al mazzo di chiavi che aveva in mano, le stesse chiavi che sono servite per aprire la porta di casa sua che si trova esattamente in quel vicolo.

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Fotografia, Viaggi

La festa di San Nicola a portata di smartphone

basilica_di_san_nicola_bariIl mese di maggio è iniziato e a Bari fervono i preparativi per la festa di San Nicola. La città in questi giorni è un melting pot di popoli e culture differenti: camminando per strada si possono ascoltare lingue diverse a ogni passo.

hdrLa basilica di San Nicola è aperta, dunque quale occasione migliore per cogliere il fervore dei devoti e la curiosità dei turisti? Uno spazio enorme, ricco di storia e di arte si rimpicciolisce inevitabilmente per essere a portata di smartphone.

Spesso si sottolinea come durante i concerti, il buio non sia più rotto dagli accendini bensì dagli schermi accesi degli smartphone. In un certo senso, anche in una chiesa le candele votive hanno ceduto il passo alla tecnologia e la statua di San Nicola è entrata ufficialmente nell’era del web 2.0.

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