Fotografia

Tracce di una vita antica

IMG_20160619_123924Città dove il concetto di periferia è stravolto nella sua accezione più nota, dove il degrado e l’abbandono aumentano in modo esponenziale inoltrandosi nel centro antico. Una lunga fila di case a schiera affacciate su strade anguste, dove le donne chiacchierano sedute l’una di fronte all’altra.

A pochi metri dalla vita popolare, chiassosa e intrisa dai profumi della cucina, ecco spalancarsi davanti agli occhi la metafora della morte: lì dove sorgeva un edificio, ora campeggia il vuoto. Le uniche tracce di una vita antica e chissà da quanto tempo evaporata altrove, sono visibili su ciò che rimane dei muri perimetrali.

La curiosità è una condizione esistenziale e ormai molti di voi conoscono la mia passione per le rovine e la decadenza. Sotto quella colmata di cemento c’è sicuramente un mondo sotterraneo da esplorare, me ne accorgo osservando i fornici tompagnati che evidenziano come il livello originario del piano di calpestio fosse ben più basso di quello attuale.

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Architettura, Arte, Fotografia, Viaggi

Cimitile: la storia è qui

cimitile_basiliche_paleocristiane (2)Cimitile è un piccolo paese in provincia di Napoli, confinante con la più grande Nola e possiede un patrimonio storico-artistico invidiabile: le basiliche paleocristiane. Un vero e proprio museo archeologico a cielo aperto, in cui la storia si manifesta davanti agli occhi in tutta la sua solennità.

Le basiliche consentono al visitatore di vedere concretamente l’evoluzione di un’area, la sua trasformazione nel corso dei secoli in base ai differenti stili architettonici susseguitisi a partire dal III fino al XVIII secolo, senza contare i restauri compiuti nell’800 e nel ‘900. A impreziosire la visita ci pensa la rilassante cornice verde del parco, che crea un contrasto suggestivo con le murature degli edifici ancora integri e le rovine.

San Felice, San Giovanni, Santo Stefano, la cappella di Santa Maria degli Angeli, San Calionio, i SS. Martiri: un’area vastissima comprende tutti questi edifici di culto. Entriamo nella basilica di San Felice: qui la stratificazione storica, artistica e architettonica è evidente ovunque.

cimitile_basiliche_paleocristiane (12)Pitture murali, mosaici dorati, tombe, un piccolo antiquarium con reperti vari, ambenti collegati l’uno all’altro e sovrapposti lasciano intravedere ciò che è rimasto delle costruzioni precedenti. Una volta fuori, non ci si può esimere dal guardarsi intorno per cercare altre tracce di un passato mai così evidente.

Un luogo suggestivo, dove la storia è contestualizzata nello stesso spazio in cui si è sviluppata.

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Architettura, Fotografia

Tra campi e rovine: i sopralluoghi del pomeriggio – II Parte

IMG_6697Proseguiamo il vagabondaggio lungo la S. P. 151 in direzione di Altamura, percorrendo circa 3 km dalla prima masseria abbandonata di cui ho parlato nel post precedente. La strada scorre sotto un sole cocente, ma la luce pomeridiana conferisce delle tonalità davvero intense al paesaggio circostante.

Eccoci alla seconda e ultima tappa di questo giro per la Murgia barese. La masseria immortalata in queste immagini ha già qualcosa di diverso: in corrispondenza del piano stradale, troviamo infatti una piccola chiesa rurale inglobata nell’edificio, con il suo piccolo campanile in bella mostra.

IMG_6675Come si può notare dalle foto, la chiesetta ha un’unica navata e la volta a botte. L’altare inoltre non c’è più, mentre in fondo a sinistra si apre un passaggio che presumibilmente collega la chiesa col resto della masseria.

L’edificio in questione, esattamente come quello che avete visto nel post precedente, presenta le tracce di probabili modifiche e/o restauri avvenuti nel corso del tempo, almeno a giudicare dall’aspetto dei differenti conci murari. Le condizioni in cui versa la masseria fanno il paio con il degrado dell’area circostante, dove perfino gli alberi sembrano soccombere a un inesorabile oblìo.

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Lungo la Via Traiana: Masseria Tavernola

2016-13-5--09-55-49Primo pomeriggio, la campagna andriese è attraversata da auto e mezzi agricoli: ci troviamo lungo la S.P. 30 che collega Corato a Canosa di Puglia. Lungo questo tracciato che ricalca la più antica Via Traiana, sorge il sito di Masseria Tavernola.

IMG_6241Via Traiana da queste parti è anche sinonimo di Via Francigena, vale a dire l’itinerario seguito dai pellegrini diretti in Terra Santa, salpando dal porto di Brindisi. Masseria Tavernola oggi è ridotta un rudere alla mercé di cittadini indegni che l’hanno trasformata in discarica a cielo aperto.

IMG_6178Una targa ci ricorda del restauro avvenuto nel 1890, quindi un tempo c’era qualcuno che aveva a cuore questo sito: poi cosa è cambiato? Scendo dall’auto e inizio a guardarmi intorno poiché recentemente ho avuto a che fare con un branco numeroso di cani randagi.

Alla fine, gli unici esemplari a quattro zampe che presidiano il sito sono due piccoli cani meticci. Sembrano due volpini, alla fine sono anche simpatici e non abbaiano, limitandosi a guardarmi con circospezione.

C’è una porta aperta, ricordo di aver visto su un libro le immagini di un locale con la volta a botte e infatti mi sporgo per avere conferma che si tratti di quello. Dentro c’è un buio pesto e la foto non è venuta affatto bene nonostante il flash, ma provando a schiarirla si può notare la struttura del vano.

L’accostamento tra edificio abbandonato, immondizia sparsa ovunque ed automobile parcheggiata potrebbe destare sospetti, quindi ho scattato le foto senza prendermela eccessivamente comoda. Anche questa perlustrazione ha finito per lasciarmi l’amaro in bocca come per il sopralluogo all’area archeologica di Santa Barbara: visto che non c’è l’interesse a rivalutare questi siti, almeno le foto valgano da denuncia e monito.

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Solamente un mucchio di pietre

IMG_6215L’Italia potrebbe vivere di turismo 365 giorni all’anno, eppure ci sono luoghi completamente abbandonati a se stessi. Le foto si riferiscono ai resti dell’insediamento di età peuceta e romana di Santa Barbara, in territorio di Andria.

C’è differenza tra un mucchio di pietre e un’area archeologica? La domanda non è frutto di follia improvvisa, non vi preoccupate, ma di una amara constatazione.

IMG_6216Viaggiare in Puglia per me vuol dire anche andare alla scoperta di posti dimenticati, avventurarmi senza indugi dopo aver letto qualcosa di interessante su alcuni libri e verificarne il contenuto recandomi di persona nei luoghi descritti. La via Traiana è lì vicino storpiata, asfaltata e ridotta a “banale” strada provinciale, quando invece andrebbe opportunamente segnalata per rispetto nei confronti della sua enorme valenza storica.IMG_6238

All’escursionista della domenica come me, quindi, non resta che una semplice scampagnata fotografica alla ricerca solamente di un mucchio di pietre, facendomi strada tra l’erba alta fino a mezzo metro.

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