Fotografia, Viaggi

Senza pestarsi i piedi

Un sabato mattina a Ruvo di Puglia, di ritorno dalla visita alla cattedrale e al suo ipogeo (lo chiamano così, ma non è altro che il succorpo). Sono appena 30 i chilometri che la separano da Bari, ma bastano per respirare un’atmosfera diversa, dove antico e moderno si mescolano senza pestarsi i piedi.

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Architettura, Fotografia

Tra campi e rovine: i sopralluoghi del pomeriggio – I Parte

IMG_6658La visita a Jesce di due settimane fa ha lasciato la porta aperta a un’altra missione fotografica. In quella circostanza, infatti, anziché viaggiare per Altamura lungo la più diretta S.S. 96, ho preferito godermi il relax della S. P. 151 da Ruvo di Puglia.

La scelta non è stata casuale, poiché la S.S. 96 (per chi non la conosce è la strada principale che collega Bari con la Basilicata) è ancora in fase di ampliamento, con le inevitabili deviazioni. Onde scansare le lunghe code in pieno sole, percorrere 45 km a passo d’uomo e (specialmente al ritorno di sera) navigare a vista a causa di una segnaletica stradale tanto provvisoria quanto lacunosa, ho deciso di allungare il tragitto ma almeno andare e tornare con maggiore tranquillità.

IMG_6657La S. P. 151 collega Ruvo di Puglia ad Altamura per un totale di 35 km che si snodano tra campi che virano dal verde al giallo, papaveri e tenute di notevole pregio architettonico. Tra queste se ne incontrano alcune ormai trasformate in agriturismi o sale ricevimento, altre completamente abbandonate e in rovina.

Naturalmente io propendo per queste ultime, dunque sin da allora mi ero ripromesso di tornare da quelle parti per scattare qualche foto da vicino. Mi piacciono i luoghi abbandonati perché, nonostante quell’aria di morte, in realtà trasmettono emozioni che io percepisco e a cui non posso, né voglio sfuggire.

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Fotografia, Viaggi

Viaggiare in Puglia: la mia invasione digitale

Ieri è terminata la IV edizione di “Invasioni digitali”, un’iniziativa organizzata in tutta Italia che coniuga la passione per la cultura, la fotografia e la condivisione delle esperienze vissute. Muniti di fotocamere, smartphone e tablet, i partecipanti hanno avuto l’unico compito di immortalare i luoghi, i paesaggi e gli scorci più emozionanti, per poi condividerli in tempo reale sui social network.

Dato che mi trovo in Puglia, ho partecipato all’evento organizzato dalle Pro Loco di Corato, Ruvo di Puglia e Bisceglie. La giornata si è sviluppata seguendo anche un fil rouge che ha accomunato le tre località in questione: la via Francigena, ossia il cammino che da Carterbury porta i pellegrini a Roma e infine a Gerusalemme.

In Puglia, la via Francigena ricalca anche il tracciato dell’antica via Traiana, vale a dire una delle più importanti vie di comunicazione realizzate dall’uomo. Essa aveva come punto di partenza la città di Benevento e come punto d’arrivo la città di Brindisi.

Bombardando i social con le nostre foto, seguite dagli hashtag #invasionidigitali #invadilafrancigena e #weareinpuglia, abbiamo trascorso un’intera giornata tra chiese rurali ed edicole sacre in territorio coratino, pinacoteca di arte contemporanea, torre dell’orologio e centro storico a Ruvo di Puglia, concattedrale di San Pietro a Bisceglie.

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