Fotografia, Viaggi

Gargano, brevi riflessioni di viaggio

img_7866Orizzonti abbastanza vicini da essere sfiorati con la vista, il mare che come sempre ci regala una sensazione di calma. Sono fermo a Torre Mileto, in fondo si scorgono le isole Tremiti, in primo piano quella di San Nicola.

Non capitavo da queste parti da una vita, ero ancora bambino, quindi potrete immaginare quale meraviglia abbia provato di fronte a questo scenario. Mentre ero in auto, in più di una circostanza guardandomi intorno ho pensato come fosse davvero grande la Puglia.

In quel momento mi trovavo a circa 200 km di distanza da Bari e ad oltre 300 da Lecce. Intendo dire che mi sono soffermato su un pensiero in particolare: trovarmi sul Gargano e sapere che la bellezza di questa regione mi attende anche a centinaia di km di distanza da lì.img_7911

La suggestività dei luoghi è un tratto comune della Puglia, ma non si può evitare di notare la profonda differenza tra le aree del territorio. Una regione unica che contiene al suo interno tante regioni a sé stanti, ognuna con peculiarità tali che non possono sfuggire all’attenzione dei turisti, così come dei suoi stessi abitanti.

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Fotografia, Viaggi

Pomeriggio leccese

lecce_puglia (1)Passeggiare nelle vie del centro storico di Lecce, dimenticando il caldo torrido che non dà tregua. Il sole tramonta al di là della maestosa Porta Napoli, un signore balza da un bar lì vicino per afferrare il suo cagnolino che abbaiando all’impazzata si è fiondato contro un suo simile.

La camminata pomeridiana prosegue lungo via Giuseppe Palmieri, in direzione del Duomo. Scorci, curiosità, angoli nascosti che meritano di essere scoperti in silenzio e poi l’inevitabile bagno di folla.

Una piazza gremita, il tufo leccese illuminato dal tramonto, sguardi che si incrociano e smartphone puntati verso l’alto. Anche i viaggi di lavoro meritano di essere immortalati e raccontati.

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Architettura, Arte, Fotografia, Viaggi

La cripta affrescata di Masseria Jesce

masseria_jesce_cripta (1)Proseguo il fotoracconto della visita a Masseria Jesce di domenica scorsa, soffermandomi stavolta sulla cripta affrescata. Le pitture murali raffigurano diversi cicli di santi: i più antichi sono stati dipinti nel XIV secolo e attribuiti a Giovanni da Taranto, i più recenti risalgono al XVII secolo e sono opera di Didaco de Simone.

Ribadisco quanto ho scritto nel post precedente: la visita guidata organizzata dal FAI a Masseria Jesce ha talmente superato le mie aspettative, che nonostante il poco tempo a disposizione (bisognava riprendere la navetta per tornare ad Altamura), ci saranno altri post e altre foto!

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Architettura, Fotografia, Viaggi

Alla scoperta di Masseria Jesce

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Masseria fortificata, azienda agricola, villaggio rupestre con annessa cripta affrescata (di cui parlerò in un altro post), probabilmente un casale le cui origini affondano nell’antica Sublupatia segnata nella Tabula Peutingeriana: questa vera e propria stratificazione architettonica, storica e sociale si trova a pochi km da Altamura, in Puglia, e si chiama Masseria Jesce. La Via Appia si snoda placidamente lungo la campagna pugliese rasentando il confine con la Basilicata, tutt’intorno è un susseguirsi di insediamenti rupestri e masserie fortificate che spesso coesistono nello stesso spazio.

masseria_jesce_italy (7)Sabato 14 e domenica 15 è stato possibile visitare Masseria Jesce grazie a un’apertura straordinaria organizzata dal FAI. La masseria, nel suo aspetto attuale, risente dei restauri eseguiti alla fine del XVII secolo, ma il nucleo originale risale a quello precedente.

In tutta l’area sono stati rinvenuti insediamenti e reperti risalenti al I millennio a. C. che ci fanno ben capire l’importanza archeologica di questo angolo di terra a cavallo tra le province di Bari, Taranto e Matera. Gli studenti del Liceo Classico “Cagnazzi” di Altamura si sono dimostrati assolutamente all’altezza del ruolo di ciceroni, senza incappare nella fin troppo scontata ripetizione “a pappagallo” a cui ho assistito altrove in questi anni.masseria_jesce_italy (4)

Una menzione speciale dunque per questi ragazzi che, soprattutto nella spiegazione degli affreschi della cripta e della struttura superiore appartenente al cosiddetto piano nobile, mi hanno piacevolmente sorpreso per preparazione e sicurezza. Complimenti a parte, la visita ha superato di gran lunga le mie aspettative e urge un nuovo sopralluogo!

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Fotografia

Solamente un mucchio di pietre

IMG_6215L’Italia potrebbe vivere di turismo 365 giorni all’anno, eppure ci sono luoghi completamente abbandonati a se stessi. Le foto si riferiscono ai resti dell’insediamento di età peuceta e romana di Santa Barbara, in territorio di Andria.

C’è differenza tra un mucchio di pietre e un’area archeologica? La domanda non è frutto di follia improvvisa, non vi preoccupate, ma di una amara constatazione.

IMG_6216Viaggiare in Puglia per me vuol dire anche andare alla scoperta di posti dimenticati, avventurarmi senza indugi dopo aver letto qualcosa di interessante su alcuni libri e verificarne il contenuto recandomi di persona nei luoghi descritti. La via Traiana è lì vicino storpiata, asfaltata e ridotta a “banale” strada provinciale, quando invece andrebbe opportunamente segnalata per rispetto nei confronti della sua enorme valenza storica.IMG_6238

All’escursionista della domenica come me, quindi, non resta che una semplice scampagnata fotografica alla ricerca solamente di un mucchio di pietre, facendomi strada tra l’erba alta fino a mezzo metro.

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