Architettura, Fotografia

Lungo la Via Traiana: Masseria Tavernola

2016-13-5--09-55-49Primo pomeriggio, la campagna andriese è attraversata da auto e mezzi agricoli: ci troviamo lungo la S.P. 30 che collega Corato a Canosa di Puglia. Lungo questo tracciato che ricalca la più antica Via Traiana, sorge il sito di Masseria Tavernola.

IMG_6241Via Traiana da queste parti è anche sinonimo di Via Francigena, vale a dire l’itinerario seguito dai pellegrini diretti in Terra Santa, salpando dal porto di Brindisi. Masseria Tavernola oggi è ridotta un rudere alla mercé di cittadini indegni che l’hanno trasformata in discarica a cielo aperto.

IMG_6178Una targa ci ricorda del restauro avvenuto nel 1890, quindi un tempo c’era qualcuno che aveva a cuore questo sito: poi cosa è cambiato? Scendo dall’auto e inizio a guardarmi intorno poiché recentemente ho avuto a che fare con un branco numeroso di cani randagi.

Alla fine, gli unici esemplari a quattro zampe che presidiano il sito sono due piccoli cani meticci. Sembrano due volpini, alla fine sono anche simpatici e non abbaiano, limitandosi a guardarmi con circospezione.

C’è una porta aperta, ricordo di aver visto su un libro le immagini di un locale con la volta a botte e infatti mi sporgo per avere conferma che si tratti di quello. Dentro c’è un buio pesto e la foto non è venuta affatto bene nonostante il flash, ma provando a schiarirla si può notare la struttura del vano.

L’accostamento tra edificio abbandonato, immondizia sparsa ovunque ed automobile parcheggiata potrebbe destare sospetti, quindi ho scattato le foto senza prendermela eccessivamente comoda. Anche questa perlustrazione ha finito per lasciarmi l’amaro in bocca come per il sopralluogo all’area archeologica di Santa Barbara: visto che non c’è l’interesse a rivalutare questi siti, almeno le foto valgano da denuncia e monito.

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Fotografia

Solamente un mucchio di pietre

IMG_6215L’Italia potrebbe vivere di turismo 365 giorni all’anno, eppure ci sono luoghi completamente abbandonati a se stessi. Le foto si riferiscono ai resti dell’insediamento di età peuceta e romana di Santa Barbara, in territorio di Andria.

C’è differenza tra un mucchio di pietre e un’area archeologica? La domanda non è frutto di follia improvvisa, non vi preoccupate, ma di una amara constatazione.

IMG_6216Viaggiare in Puglia per me vuol dire anche andare alla scoperta di posti dimenticati, avventurarmi senza indugi dopo aver letto qualcosa di interessante su alcuni libri e verificarne il contenuto recandomi di persona nei luoghi descritti. La via Traiana è lì vicino storpiata, asfaltata e ridotta a “banale” strada provinciale, quando invece andrebbe opportunamente segnalata per rispetto nei confronti della sua enorme valenza storica.IMG_6238

All’escursionista della domenica come me, quindi, non resta che una semplice scampagnata fotografica alla ricerca solamente di un mucchio di pietre, facendomi strada tra l’erba alta fino a mezzo metro.

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Fotografia, Viaggi

Viaggiare in Puglia: la mia invasione digitale

Ieri è terminata la IV edizione di “Invasioni digitali”, un’iniziativa organizzata in tutta Italia che coniuga la passione per la cultura, la fotografia e la condivisione delle esperienze vissute. Muniti di fotocamere, smartphone e tablet, i partecipanti hanno avuto l’unico compito di immortalare i luoghi, i paesaggi e gli scorci più emozionanti, per poi condividerli in tempo reale sui social network.

Dato che mi trovo in Puglia, ho partecipato all’evento organizzato dalle Pro Loco di Corato, Ruvo di Puglia e Bisceglie. La giornata si è sviluppata seguendo anche un fil rouge che ha accomunato le tre località in questione: la via Francigena, ossia il cammino che da Carterbury porta i pellegrini a Roma e infine a Gerusalemme.

In Puglia, la via Francigena ricalca anche il tracciato dell’antica via Traiana, vale a dire una delle più importanti vie di comunicazione realizzate dall’uomo. Essa aveva come punto di partenza la città di Benevento e come punto d’arrivo la città di Brindisi.

Bombardando i social con le nostre foto, seguite dagli hashtag #invasionidigitali #invadilafrancigena e #weareinpuglia, abbiamo trascorso un’intera giornata tra chiese rurali ed edicole sacre in territorio coratino, pinacoteca di arte contemporanea, torre dell’orologio e centro storico a Ruvo di Puglia, concattedrale di San Pietro a Bisceglie.

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Architettura, Arte, Fotografia, Viaggi

Siponto: dove la realtà supera la fantasia

IMG_20160423_115307-01Avete presente le penne 3D con le quali creare da zero un oggetto di plastica, semplicemente disegnandolo nell’aria? Bene, ora immaginate un edificio interamente realizzato con una penna 3D: impossibile vero?

Di sicuro non è andata proprio così, ma l’effetto è questo. L’installazione metallica ideata da Edoardo Tresoldi, intitolata “Dove l’arte ricostruisce il tempo” tesa a valorizzare il sito archeologico di Santa Maria di Siponto (Foggia, Puglia), coniuga esigenze conservative e arte contemporanea.

IMG_20160423_115636-01L’installazione è stata presentata lo scorso 11 marzo ed è davvero un modo originale per attirare i turisti. Il fitto intreccio metallico che sovrasta e circonda i resti della basilica del XII secolo ci dà l’idea di come doveva apparire l’edificio.

 

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Fotografia

Tra mare e saline

IMG_20160421_165533-01Il tratto di strada che costeggia le saline di Margherita di Savoia ha un fascino particolare, poiché si costeggiano enormi distese di acqua color porpora, poi uno spazio sconfinato che assomiglia a un deserto di sale e poi ancora specchi d’acqua limpida che si perdono fin nell’entroterra. Questa zona, oltre a essere un importante centro di produzione industriale, ospita varie specie di uccelli migratori, ragion per cui è anche un’area protetta.

IMG_20160421_165450-01La strada in questione è la Statale 159, certamente un po’ troppo stretta per viaggiare velocemente, ma di indubbio interesse per via del paesaggio attraversato. Le automobili scorrono su una vera e propria striscia di terra tra il mar Adriatico e le saline di Margherita di Savoia e, soprattutto in direzione di Manfredonia, la natura è l’assoluta protagonista.

IMG_20160421_165557-01-01Oltre agli specchi d’acqua circoscritti dall’ingegno umano, si possono notare anche i macchinari utilizzati per la produzione del sale. Il paesaggio sembra pietrificato e dà l’impressione di trovarci in una sorta di gigantesco museo di archeologia industriale a cielo aperto.

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Architettura, Arte, Fotografia, Viaggi

Pomeriggio al castello

Il castello di Bari è un monumento che racchiude secoli di dominazioni diverse, che a loro volta ne hanno influenzato lo stile architettonico e difensivo. Il maniero, infatti, è denominato il più delle volte come “svevo”, finendo per annullare le evidenti tracce normanne e quelle successive al periodo svevo, vale a dire angioine e aragonesi.

Entrare in questo luogo vuol dire isolarsi completamente dalla città, la quale scompare alle nostre spalle dopo aver varcato il portale d’accesso. Nelle giornate sferzate da un vento di Maestrale, la presenza del mare nelle vicinanze si fa sentire eccome.

Le raffiche di vento avrebbero potuto spazzarmi via, non prima però di aver scattato queste foto.

 

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